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Un ambiente senza rumori migliora la vita
L’attuale normativa in merito al rumore ambientale prevede una precisa tabella di riferimento dei limiti di emissione sonora, calcolata in decibel, che divide il territorio in aree in base alla destinazione d’uso.
Classi di destinazione d’uso del territorio |
Tempi di riferimento |
Diurno
(06.00-22.00) |
Notturno
(22.00-06.00) |
Aree particolarmente protette |
45 |
35 |
Aree prevalentemente residenziali |
50 |
40 |
Aree di tipo misto |
55 |
45 |
Aree di intensa attività umana |
60 |
50 |
Aree prevalentemente industriali |
65 |
55 |
Aree esclusivamente industriali |
65 |
65 |
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Questi limiti aumentano sensibilmente se si tiene conto dell’insieme delle sorgenti disturbanti percepibili, ma si mantengono comunque ben al di sotto del limite di tollerabilità. Anche l’uso improprio degli elettrodomestici è causa di inquinamento acustico, ma per questo spesso basta buon senso e un po’ di educazione. Si stima che nell’Unione Europea oltre 40 milioni di persone (si pensi all’intera popolazione della Spagna) siano esposte a rumori talmente elevati da non riuscire a sostenere una conversazione e dover letteralmente “alzare la voce”. Solo una efficace e duratura riduzione del rumore può migliorare la qualità di vita, anche nell’ambiente lavorativo. Si può ridurre il rumore alla fonte (macchine o processi di lavorazione), sul percorso di propagazione (cabine acustiche, schermi, vari trattamenti fonoassorbenti), o con misure sull’operatore (cabine di riposo, ecc.).
In questo contesto Tecnosystems rappresenta l’interlocutore ideale, ha ampie conoscenze del settore, della tecnica, delle normative e soprattutto delle strategie. Perché un ambiente senza rumore migliora davvero la vita. <<<
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